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UNESCO Chair on “Sustainable Energy Communities”  a COP29

A COP29, che si è svolta a Baku dall’11 al 22 novembre, la Cattedra UNESCO dell’Università di Pisa è stata rappresentata da Annateresa Rondinella, che ha preso parte a molti incontri di natura scientifica e istituzionale.

Sul piano scientifico la Cattedra è intervenuta il giorno 16 novembre al forum internazionale “Culture and Creative Carbon Cut: The International Scenario”, dedicato al ruolo della cultura nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e nel fronteggiare il cambiamento climatico, consolidando il dialogo tra cultura e transizione ecologica. Il forum ha riunito esperti di alto profilo, attori locali, e rappresentanti di istituzioni internazionali come UNESCO, ICCROM, che hanno offerto il proprio contributo in relazione allo scenario internazionale e alle buone pratiche, senza tralasciare le criticità. 

Il 21 Novembre la cattedra ha preso parte al panel organizzato da RAI per la Sostenibilità dal titolo: “The Climate challenge and the Mediterranean Civilisation:  an Italian bridge across two shores” in cui si è  discusso  del ruolo chiave del Mediterraneo nel diffondere una cultura della sostenibilità, premessa necessaria della lotta ai cambiamenti climatici, tracciando una mappa delle buone pratiche che l’Italia può mettere in campo. Durante l’incontro si è sottolineato come l’Italia abbia un grande potenziale per diventare un attore chiave della politica climatica internazionale a livello globale grazie al suo ruolo nel G7 e nel G20 

Significativi sono stati gli incontri al padiglione Italiano con il Prof. Francesco Corvaro, rappresentante del governo per il clima con cui si è discussa la possibilità di costituire un gruppo di lavoro ReCUI nell’ambito del “ Baku climate and peace action hub”, una piattaforma di cooperazione per pace e clima, in cui l’Italia ha già messo in campo le iniziative concernenti il Piano Mattei. La piattaforma è stata lanciata durante il panel “Clima e pace: consentire un’azione congiunta per non lasciare nessuno indietro” che ha inaugurato la quinta giornata di COP29 dedicata a energia e pace, resilienza e ripresa che ha puntato a sviluppare una strategia per la prevenzione dei conflitti indotti dagli effetti dei cambiamenti climatici con particolare attenzione ai Paesi vulnerabili. 

A questi è seguito il colloquio con Daniele Palatini delegato Enel presso il MAECI. Enel è l’unica azienda italiana nel consiglio del Global Compact delle Nazioni Unite, che  ha assunto una posizione di leadership con una visione basata sulle strategie di business legate ai trend di urbanizzazione, all’elettrificazione della domanda e la conseguente profonda decarbonizzazione, in modo da cogliere le opportunità che derivano dalla transizione energetica globale in corso per giocare un ruolo attivo a livello globale. Enel è interessata a  cooperare con la cattedra UNESCO Unipi con il sostegno al Master in comunità energetiche sostenibili.
 

Altrettanto significativi sul piano scientifico – istituzionale gli incontri e i colloqui con gli esponenti di Sustainable Energy for All (SEforALL) al Padiglione Global South dell’SDG7, che ha rappresentato un vero e proprio hub per il Sud del mondo. Nelle diverse giornate si sono susseguite coinvolgenti discussioni con diversi leader per una transizione energetica giusta ed equa nelle aree svantaggiate del pianeta

Con i dirigenti e ricercatori di IRENA si è discusso dei dati relativi al report “The Delivering on the UAE Consensus: Tracking progress toward tripling renewable energy capacity and doubling energy efficiency by 2030.” Il rapporto ha evidenziato, che nonostante la rapida crescita delle energie rinnovabili nel 2023, i progressi sono inferiori all’obiettivo di triplicare la capacità entro il 2030, con gli attuali piani nazionali che dovrebbero raggiungere solo la metà della crescita necessaria.. Per affrontare queste sfide, IRENA ha lanciato la campagna “#3xRenewables – for the planet and its people” evidenziando come le soluzioni energetiche rinnovabili non solo mitigano il cambiamento climatico, ma promuovono anche lo sviluppo sostenibile, l’emancipazione e l’equità sociale nelle comunità del Sud del mondo. Rondinella è anche intervenuta alla discussione in due panel organizzati da IRENA, Banca Mondiale e la Global Renewables Alliance su “Energia comunitaria: ampia condivisione dei benefici” “La strategia a lungo temine per la transizione energetica.” 
 

A margine di COP29 presso l’Ambasciata d’Italia a Baku, Rondinella, ha  avuto un importante colloquio  con S.E. Amb. Gianfrancesco, con  l’attaché Parrinello e la Sig.ra  Dott.ssa Bounejar.. Facendo seguito a quanto emerso da COP29 in relazione alla transizione energetica e alla necessità di costituire comunità energetiche, la cattedra UNESCO dell’Università di Pisa si è resa disponibile a mettere a disposizione le competenze maturate in contesti nazionali e internazionali per supportate a diversi livelli le comunità, le aziende e i funzionari di governo nello sviluppo di piani di azione per la costituzione di comunità energetiche. 

Di seguito Link rassegna stampa

https://en.trend.az/azerbaijan/society/3971352.html

https://futureeconomy.forum/cop29-future-economy-forum-food-decarbonization

https://ufmsecretariat.org/mediterraneanpavilion/wp-content/uploads/jet-engineforms/3/2024/11/COP29-Baku-program-Med-Pavilion-english.pdf

https://www.informazione.it/a/78192ED9-D4C9-4D1C-8002-23C8A2639C4F/Alla-Cop29-di-Baku-la-Raipromuove-la-cultura-della-sostenibilita

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